Quando il Var sarebbe servito al torneo di calcio delle medie


Molti mesi fa vi raccontai dei mitici tornei di calcio delle scuole medie.
Sì, come nel cartone Holly e Benji. Una mattinata di maggio, le classi si sfidavano al campo di calcio del mio paese, diviso in mini campetti con porte piccole. Rigorosamente prime contro prime, seconde contro seconde, terze contro terze. Alla competizione partecipavano anche le scuole dei comuni limitrofi.
La nostra "B" era tra le formazioni materasso del torneo, nonostante la presenza di Filippo, un  ragazzo piuttosto valido con il pallone tra i piedi. Era il nostro Mark Lenders per via della carnagione leggermente più scura e per il tiro, superiore per potenza a tutti quelli della nostra squadra.
Tra i pali giocava il mio carissimo amico Alby M., che con il tempo sarebbe diventato un grande portiere di pallanuoto. Era il ragazzo più alto della classe (oggi è alto 1,94 m). Sua madre ebbe il permesso di entrare in campo per riprendere le partite, con la telecamera, come era solita fare per i saggi di musica e canori.
La prima partita non andò male. Pareggiamo 0-0, grazie anche a una grande parata di ginocchio del nostro portiere. Ai rigori subimmo una beffa. Ne sbagliammo due, Alby ne parò uno sempre con la gamba. Arrivò il momento del rigore decisivo, per gli altri. Il loro tiratore calciò di potenza all'incrocio. La porta si spostò letteralmente. La palla aveva colpito l'incrocio? Oppure si era infilata sotto l'incrocio e aveva comunque provocato lo spostamento della porta?
La moviola - cioè la registrazione della madre di Alby M. - sembrava confermare la prima versione.
Eppure l'arbitro convalidò il gol che assegnò la vittoria alla squadra avversaria.
Le nostre proteste però portarono a un risultato concreto.
Fummo infatti ripescati per giocare il secondo turno.
Ma fu una disfatta.
Forse avevamo speso troppo nelle proteste.
Giocammo una partita senza mordente e pure Alby M. si fece sorprendere sul secondo gol da un rasoterra angolato, da lunga distanza, non imparabile.
Tra i pali (per turn-over che per altri motivi) entrò quindi il secondo portiere, Enrico, che cercò di motivare la squadra. Toccò il suo primo pallone, bloccando un rasoterra peggiore di quello che aveva portato al raddoppio degli avversari. Alzò la palla al cielo gridando: "Evvai l'ho presa!". Rilanciò il pallone e incitò la squadra a cercare il gol del 2-1 per riaprire la partita.
In effetti giocammo un paio di minuti con il sangue agli occhi, così la squadra avversaria fu costretta a uscire dal torpore.
Il loro migliore giocatore, che sapeva dare del la al pallone, calciò un bolide terrificante verso la nostra portiere.
Il povero Enrico non poteva davvero fare nulla.
La partita finì 3-0 e questa volta non c'erano episodi dubbi a cui aggrapparsi.

Commenti

  1. Che idea carina quella di organizzare tornei di calcio di questo tipo :)
    E mi fa simpatia l'idea della mamma che riprende tutta la partita con una pazienza quasi certosina.
    Buona giornata Riccardo.

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    1. La Rosanna è fortissima, dovresti vederla..a ogni evento pubblico era lì con la sua telecamera...penso che in casa abbiano un tesoro di vhs...

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  2. Su Holly e Benji sono preparata! Me lo guardavo e mi piaceva pure. Il tizio, lì, Mark Lenders me lo ricordo bene - che poi, se sei nato e cresciuto in Giappone, perché ti chiami Mark Lenders? Come minimo hai dei genitori importati... Forse era così ma a me è sfuggito - . Mark era quello che giocava cazzuto, con la maglietta stile muratore/pescatore che già ti faceva solo paura per quello, e che sentivo emotivamente vicino perché aveva mille cavoli a cui pensare un pò come me.
    Anche Holly perdeva a volte, ma poi si ripigliava. Una sconfitta è sempre il trampolino di lancio per una futura vittoria ^_^.
    Io alle scuole medie le provai tutte in ambito Giochi della gioventù: pallavvolo, mi misero prima al muro perché ero alta ma non ne acchiappavo una, alla ricezione ma se la palla andava a destra io andavo a sinistra, alla battuta ma non sono mai riuscita a mandare il pallone al di là della rete. Idem con la pallacanestro. Alla fine trovai la mia dimensione: la corsa campestre, dove mi sono distinta diverse volte.
    Invece attualmente mi occupo delle riprese scolastiche dei miei figli ^_^ esattamente come la mamma che citi. Ho fatto un montaggio alla recita di Natale che manco Spielberg...

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  3. ahah si chiama Mark Lenders, in realtà nell'originale giapponese è Kojiro Hyuga! Ecco perché :D.
    Tutti i giocatori della serie in realtà hanno un vero nome giapponese.
    Holly non ha mai perso XD infatti è il brutto della serie...è l'unico invincibile.
    Nel testo non ho precisato, ma io ero panchinaro fisso (per scelta) in questi tornei...già si litigava perché i più bravini giustamente volevano giocare il più possibile...
    Il montaggio però è roba tosta: la mamma di Alberto si limitava a registrare, fine :D.
    Niente censure ahhaah

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    1. a proposito di Holly, mi autopromuovo :D
      https://bazarcalcio.blogspot.com/2018/11/le-divise-di-genzo-wakabayashi-benji.html

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    2. Come non ha mai perso??? Ma sei sicuro??... Allora chi era che perdeva? Sarà mica che confondo Mimì, Mila, Holly e palla al centro per Rudy? o-o Vedi che almeno una volta avrà perso... Fatemi parlare con chi ha creato questo cartone. Ora sì che capisco generazioni di maschi frustrati per le mancate vittorie sportive in tenera età... :D
      Certo che stavi in panchina, portavi sulle spalle la mole di tutte le vittorie di Holly, e chi si sarebbe mai azzardato a giocare... :DDD

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    3. Hai ragione! Perde una sola partita, ma ininfluente per la qualificazione XD.
      Beh io sono sempre stato un osservatore del giuoco del calcio, non un giuocatore :D
      Ho fatto anche il dirigente per un annetto. E la cosa peggiore sono gli spogliatoi.
      C'è una puzza tremenda, un' umidità stile Borneo e spesso anche gli scorpioncini (dico ini perché non è che dalle nostre parti li abbiamo grossi. Ma a me fanno terrore. Paura. Schifo. Orrido). E poi stare vestito in mezzo alla gente nuda è qualcosa di fastidioso :D

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    4. Te lo dicevo che almeno una volta aveva perso! Ho in mente un pianto struggente e drammatico, mi sa dell'amico portiere.
      Scorpioncini con le pinze? 0-0... Bè... e meno male che non ti devi spogliare! :D si sa mai...

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    5. Nooo, l'amico portiere è davanti alla tv infortunato :D
      Sì, con le pinzette, orribiliiiiiiiiiiii

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  4. Grandi ricordi :) Io sono sempre stato abbastanza una schiappa a giocare a calcio, diciamo che sono più teorico che pratico :D

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    1. Io scarso e poco propenso a un'attività fisica insistente...un conto è fare i "due tiri", un conto giocare una partitella.

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    1. ahah, grazie :).
      Sono comunque bei ricordi, buffi aneddoti, mi piace raccontarveli :)

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  6. 22 uomini in mutande che corrono dietro ad un pallone. Così mia moglie e non solo definisce il calcio.
    Non possono capire...

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    1. Infatti l'essenza del calcio è proprio questa: c'è molto di più, rispetto a 22 mutandati!
      Dietro ogni tiro e dietro ogni parata, c'è sempre una storia da raccontare :)

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  7. La mamma di Alby, nella mia classe delle elementari si chiamava Rosalba.
    Grazie alla sua telecamera, tutti noi conserviamo una videocassetta con un film che comprende TUTTE le recite, i balli e le feste del quinquennio, per la durata di circa due ore.
    100 minuti per rivivere la nostra infanzia felice.
    Io e Rosalba siamo ancora amiche. A volte passo a trovarla nella sua bottega artigianale e scambiamo due chiacchiere sui tempi che furono.
    Scusa l'off topic, ma me l'hai fatta venire in mente. E adesso le mando un messaggio di saluto.

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    1. Non è affatto un off topic, anzi :D.
      Fu la cosa più curiosa alla fine: una mamma che riprendeva una partita di calcetto.
      E mi fa piacere che ti sia tornata in mente questa cosa della sig.ra Rosalba :)

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  8. Mi hai fatto ricordare, i miei tanti tornei con gli amici.😊
    Sereno pomeriggio.

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    1. Ah mi metti curiosità! In che ruolo giocavi? Secondo me eri un centrocampista che cuciva il gioco.

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    2. Premetto che non ero un fenomeno, ho giocato in vari ruoli, ma il meglio lo davo come stopper vecchia maniera.

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    3. Da oggi ti chiamerò Sergio Brio :D

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  9. Ahaha, adoro la descrizione di una partita scolastica fatta come se fosse Juve - Atletico XD
    Cioè, fai concorrenza al telecronista di Holly e Benji, per davvero... che si smostrava per delle partite di bambini delle elementari.
    Post che ho apprezzato più di ogni altra descrizione tecnica trovata qui.
    Mettine ancora, viva le scuole medie *___*
    P.s. quando hai scritto che avete pareggiato, credevo ok col pareggio... ma invece subito ai rigori: giusto?

    Moz-

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    1. Siii ma io ero così! Infatti scarso a giocare, ma fuori dal campo mi sbizzarrivo con telecronache, articoli, pagelloni :D.
      Sì, era un torneo a eliminazione diretta! Quindi niente supplementari, ma subito rigori.
      Comunque mi piace alternare i post "tecnici" a questi più di ricordo.
      Non mancherò!

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  10. Molto bello questo racconto.
    Io giocavo, ma ero più un giocatore di calcio da cortile e praticamente autodidatta, non ero cosa da tornei o da scuola calcio.
    Se qualcuno mi proponeva di entrare in qualche squadra rifiutavo categoricamente perché vedevo il calcio come un gioco e non come competizione.
    Ero bravissimo negli spazi piccoli, ma le prime partite che giocai nei campetti grandi non vedevo palla, perché non ero abituato agli spazi aperti e non mi ci trovavo.

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    1. Grazie Pirk!
      Beh, tieni conto che tantissimi ragazzi sono autodidatta, poi tra calcetto e calcio c'è molta differenza. Quindi un ragazzo può essere bravo anche a calcetto senza fare scuola calcio.
      Non male saper giocare negli spazi piccoli!

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  11. Io facevo l'arbitro alle superiori, ma di pallavolo, però sarebbe servito averla a disposizione ;)

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    1. caspita, una bella responsabilità.
      Fare l'arbitro di pallavolo secondo me è più difficile che fare quello di calcio. Lì un fuori o un dentro determina un punto!

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  12. Il VAR alle medie...se lo portavano a casa gli zingari... ahahah

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    1. Lo sfasciavano i giovani vandali, più che altro :D

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  13. Mamma VAR ahahah!
    Minchia che memoria. Io manco ricordo le partite di basket a cui prendevo parte...

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    1. Purtroppo ricordo poco degli altri due tornei...senno' potevo imbastirci altri due post :D

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  14. Ahahah mi hai fatto troppo ridere con questo racconto... peccato che la Var è ancora una mina vagante nel calcio... Su 4 falli identici 2 volte viene data e 2 no...

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    1. Mi fa piacere :), questo è uno di quei post anche per NON addetti ai lavori e appassionati :).
      La gestione della Var quest'anno mi è parsa peggiorata rispetto all'anno scorso...
      Ma alla fine decide sempre l'uomo, quindi la tecnologia serve solo per vedere se la palla abbia varcato o meno la linea di porta...con buona pace di quelli che invocavano la moviola in campo da metà anni '90.

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